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FriendZ – come Guadagnare divertendosi

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Si leggono spesso titoli così, è sempre la stessa tiritera vero?
Clicca qui, scarica lì, prova a fare così ed alla fine i risultati sono pochi o insoddisfacenti, ci si impone di fare cose che non ci piacciono e piano piano abbandoniamo perchè non fà per noi. Chiaro che potrebbe succedere anche questo ma se sei arrivato qui, a leggere questo articolo, probabilmente è perchè segui uno dei nostri social o quanto meno hai bisogno di arrotondare un pochino, quindi io ti spiego, poi decidi tu!

Friendz, innanzi tutto è un app che puoi scaricare su android o su ios (è in beta una versione web anche per chi ha il telefono troppo pieno o un cellulare windows), ti chiede di fare delle fotografie, sì, delle fotografie che rispettino alcune specifiche richieste, foto che devono essere originali, -fatte sul momento possibilmente- oppure tue ma non caricate su siti o social di nessun genere (verranno caricate dopo sui tuoi social). Per ogni foto mandata ti verranno accreditati i crediti stabiliti per quella campagna in modo da poterli accumulare ed arrivare a richiedere i premi.

Quindi in sostanza, vi arriva la “campagna” sulla vostra app,

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Leggete sempre bene tutto il testo, le regole ed i commenti di Mr Algoritmo (è un tipetto simpatico che ti aiuta a centrare meglio il target di quella campagna, ma ne parleremo meglio un altra volta), quindi preparate la vostra foto, -non vi preoccupate molte campagne rimangono per giorni attive (c’è una comodissima barra di caricamento con percentuale che vi aiuta a capire quale è meglio fare prima)- la caricate sulla vostra app attraverso quel tastone a forma di Z ed attendente da 0 a 48h che vegna approvata; ci sono delle persone che guardano la vostra foto e decidono se và bene o meno.

Se non viene approvata? se non viene approvata vi arriva una notifica e solitamente la motivazione per la quale non è stata approvata in modo da dirvi cosa non andava, insomma consigli utili, spesso all’inizio non si mandano belle foto ma con un minimo di impegno si può partire alla grande! Potete a quel punto scattare un altra foto e riprovare a caricarla di nuovo -quante volte volete-

Se viene approvata? ecco, se viene approvata verrà caricata automaticamente sul social di pertinenza, come potete vedere sopra c’è scritto “pubblica su Facebook” quindi questa, dopo l’approvazione, andrà direttamente su Fb (quando si scarica l’app si connettono i social e si dà il permesso alla pubblicazione) e quindi comparirà sul vostro profilo. Se fosse su twitter andrebbe anche quella direttamente sul social mentre per Instagram ci vogliono due passaggi in più ma è comunque molto facile.

Sì va bene ma, 30 crediti a foto ed in soldi? bhè in soldi.. è un po difficile spiegare perchè in realtà le campagne non sono tutte da 30, questo è il minimo che si può ottenere, altre campagne danno 40, 100 o 250 crediti. I premi sono diversi: innanzi tutto ci sono cose che hanno nel loro store, uno dei premi infatti sono buoni da 5/10€ per il loro store, poi c’è la possibilità di avere dei gadgets sempre della loro App ed atri sono buoni (alcuni con un minimo di spesa, altri no) che si possono spendere poi su piattaforme molto consciute per esempio:

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il buono CadHoc permette di convertire il loro buono con ulteriori siti di e-commerce come: Decathlon, Ecoliving, Zalando, Amazon, Chili, Mediaworld, ibs.it, Best Western, Actionaid;

Quindi, arriva la campagna, si scatta la foto, si carica e quando si sono raggiunti i crediti prendi il buono… ci vuole costanza? sì, un pochina, deve piacere fare le foto e seguire i suggerimenti, bisogna entrare un po nel tunnel ed arredarlo anche però si ottengono risultati di un certo tipo, io personalmente ho “guadagnato” 100€ all’incirca in un anno che ho tenuto come regalo di natale per tutta la famiglia una spesa extra che altrimenti non avremmo preso proprio, in quanto non necessaria. Di sicuro non è un app che vi permette di avere uno stipendio ma allo stesso modo vi può aiutare per quelle piccole spese che tutti noi vorremmo sostenere 😉

Inoltre invitando i vostri amici potete guadagnare 50 punti extra se il vostro amico scarica l’app e fà due campagne nei primi 7 giorni. Se invece date in giro il vostro codice amico (oltre a non poterlo fare per via del regolamento) perderete 10 punti (si -10 punti per tutte le persone che si iscrivono con il vostro codice e non partecipano alle due campagne entro la settimana).

Per ultimo vi consiglio di NON chiedere in giro foto, poichè và contro il regolamento (che una volta scaricata l’app leggetevi per sicurezza). 😉

Non vi ispira l’app però la fotografia è il vostro hobby? venite comunque a parlare con noi nel nostro gruppo tematico Fotografia per tutti by le Econome

 

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Dada <3

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Il Trono di Spade – Tel-eco-mando Awards!

Ambientata in un mondo di fantasia, dove le estati durano decenni e gli inverni possono estendersi per l’arco di una vita, la serie è la trasposizione televisiva dei romanzi Cronache del ghiaccio e del fuoco, nati dalla penna di George R. R. Martin, e racconta le vicende dei sette regni di Westeros.
I personaggi principali sono per la maggior parte membri di alcune casate nobiliari dei Sette Regni :
La nobile Casa Stark comprende gli uomini del Nord, che proteggono i Sette Regni dalle minacce celate oltre la Barriera, ovvero i Bruti , un pericoloso popolo nordico senza legge e gli Estranei , leggendari guerrieri non umani.
Della nobile Casa Baratheon fa parte il re sul Trono di Spade, ovvero il sovrano di tutti i Sette Regni.
La nobile Casa Lannister è formata da uomini ricchissimi e influenti, imparentati con i Baratheon tramite un matrimonio dinastico.
La nobile Casa Targaryen, un tempo regnante, è caduta in rovina dopo che il suo ultimo re sul Trono di Spade è stato spodestato dai Baratheon.
Queste e molte altre casate prestano alternativamente giuramento di fedeltà fra loro tramite matrimoni e compromessi, spesso ricorrendo a tradimenti e omicidi, in una continua lotta per il potere detta “gioco del trono” (Game of Thrones, appunto).
La serie ha ottenuto vasti consensi da parte della critica, in particolare per la recitazione, i personaggi complessi, la trama, la portata e la qualità della produzione, sebbene l’uso frequente di nudo e di violenza fisica e sessuale abbiano attirato anche alcune critiche negative. La serie ha vinto 26 Primetime Emmy Awards, diventando la serie televisiva drammatica più riconosciuta dall’Academy of Television Arts & Sciences.
Inoltre ha vinto il premio più importante di tutti: Gli Econome Awards per il miglior finale di stagione. E qui sorge la domanda. Cosa siano questi Econome Awards?
Sono una votazione fatta dalle utenti del nostro gruppo Il Telecomando, dove a cadenza mensile, eleggono il migliore tra una serie di scelte, con categorie diverse ogni volta. Sono la vostra scelta, la vostra votazione e il vostro modo per far sapere cosa vi piace e cosa no.
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E tu che serie TV preferisci?
Vieni a raccontarcelo nel nostro gruppo Il Telecomando
Paola B.

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Le Econome in Vacanza: Sentiero Terz’Alpe (Lombardia)

Piccole passeggiate per piccoli camminatori!

Estate, tempo non solo di mare, ma anche di montagna. Vi parlerò qui di un itinerario adatto a piccoli camminatori, suggestivo ma semplice e di grande soddisfazione! È una gita da fare in giornata con un bel pranzo al sacco da gustare sui prati.

LOMBARDIA – CANZO – Rifugio Terz’alpe

DIFFICOLTA’: facile per adulti, medio per bambini (dai 5 anni senza aiuto)
DISLIVELLO: 310 metri circa
DURATA: 2 ore con i bambini, 1 ora adulti.

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Il sentiero che vi consiglio è quello indicato nella cartina riepilogativa, che passa nel bosco costeggiando il fiume. Il numero del sentiero è il 2 A mio parere il più bello e vario. Se arrivate presto al mattino (entro le 9.00-9.30) potete parcheggiare alle fonti di Gajum, soluzione che consiglio dato che almeno eviterete una buona mezz’ora di strada asfaltata a piedi.

Arrivati al parcheggio seguire il sentiero di ciottoli sulla destra, è il Sentiero Geologico Giorgio Achermann, quello che costeggia il fiume. La prima parte ha alcune stazioni geologiche con spiegate rocce e massi con depositi interessanti di varie epoche. Si può scendere al fiume e sempre nella prima parte sono anche tanti i posti dove ci si può già fermare a pucciare i piedi in acqua.

Dopo circa 30 minuti si incontra una deviazione sulla destra per il Santuario di San Miro al Monte. Sono circa 15 minuti in salita non ripida, il monastero è grazioso, situato accanto a un ramo del torrente che crea salti e c’è anche una fontana in cui ristorarsi. Se decidete di salire, poi ritornate sul sentiero originale.

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Proseguendo sempre lungo il fiume, il sentiero si addentra nel bosco con ponticelli e salite alternate a parti più pianeggianti. A un certo punto sulla destra vi troverete la marmitta dei giganti, una cavità con acqua turchese scavata nella roccia.

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L’ultima parte è piuttosto ripida (pensando ai bambini, per noi adulti è un normale sentiero di montagna) e finisce con una scalinata che però ripaga con i prati del rifugio Terz’alpe, dove potrete fare il pic nic oppure mangiare al rifugio o anche solo fare merenda con yoghurt prodotto in loco e guardare gli animali liberi intorno.

 

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Dal rifugio Terz’alpe si può anche scendere lungo la mulattiera dal lato opposto rispetto a dove siamo saliti, passando da Second’alpe, vecchio rifugio, quasi paesino, abbandonato e suggestivo, e tornare al parcheggio passando da Prim’alpe, dove troverete anche un punto informazioni. É una strada aperta, una mulattiera larga.

La nostra bimba di 7 anni ha fatto più volte tranquillamente il percorso, il piccolo di tre ha alternato momenti di relax nello zaino di papà a momenti di camminata nel bosco. Nelle giornate calde anche solo fermarsi lungo il torrente è refrigerante e poco faticoso!

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Potete trovare altre informazioni utili sul nostro gruppo Facebook Le Econome in Vacanza: hotel, case, con bambini all’avventura!

 

Alessandra P.

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La tv, quella frivola!

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Professionista di successo, laurea in tasca e tacco 10. Seria, così seria che mi sembra ridicolo perfino pensare che accenda il televisore, perciò timidamente ammiro il suo savoir faire e con noncuranza mi complimento per i colori dei suoi accessori.

«Carla lo dice: il blu è così bon ton!» risponde.

Carla? Mentre ancora mi chiedo se ho sentito bene, lei toglie gli occhiali da sole e con fare cospirativo commenta i gossip sul vincitore dell’ultimo “Bake off Italia”. Al settimo cielo rilancio con “Alta infedeltà” e poi, commossa, ricordo i primi mesi da neomamma in compagnia di “24 ore in sala parto”, scoprendo così che per lei, sposa da meno di un anno, sono molto più emozionanti i consigli di Randy per un matrimonio perfetto e decisamente più utili le idee di Rulof in “Arredare a tutti i costi”. Tuffarsi nel mare delle case alle Hawaii è un attimo e il sospiro che lanciamo all’unisono risveglia dal consueto torpore il collega che ci siamo generosamente trascinate fino al bar.

«Cosa ci troverete mai, voi donne, in quegli stupidi canali?» commenta con tono di superiorità, poi si nasconde a mala pena dietro alle pagine di un quotidiano e continua «Uomini che tradiscono, donne incinte senza saperlo, stranieri che arrivano in Australia o in Canada carichi di droga…»

La sua voce si spegne e il giornale si alza ulteriormente, quasi a voler inghiottire ogni ciuffo della sua folta capigliatura, ma ormai il danno è fatto ed il suo essere assiduo spettatore del Canale 9 o forse di DMAX è stato svelato senza troppo ritegno. E, in fondo, che male c’è? Di telegiornali e talk più o meno colti sono pieni i canali, ma c’è anche bisogno di sognare, di ridere, di distrarre la mente dalle fatiche quotidiane e a questo scopo è certamente più utile un’ora di Fine Living piuttosto che cinque su SkyTg24.

Sono mamma e sono moglie. Il tempo per rilassarmi? Lo devo racimolare tra un bagnetto e una lavatrice e mai, dico, mai potrei rinunciare all’ora d’aria quotidiana che canali considerati frivoli come RealTime o Cielo mi concedono. Senza contare poi che è grazie ad essi che ho imparato come sono fatti alcuni oggetti di uso comune ed ho appreso qualche piccolo trucco per avere un viso luminoso e delle unghie impeccabili, indispensabili accorgimenti per non sembrare uno zombie nonostante il neonato che popola le mie notti.

Insomma, non di sola politica è fatta la vita, grazie a Dio! E del resto tutti ricordiamo quello studio secondo il quale gli spettatori di soap opera risultano più felici dei loro detrattori: in confronto alla vita complicata di personaggi e attori, la mia può solo risultare serena e lineare! Allora perché non potrebbe avere lo stesso effetto la visione di “Crimini del cuore”?

Se però l’assenza del televisore in casa vi impedisce di seguire le mie orme, eccovi la soluzione: i gruppi delle (Eco)nome su Facebook! Che vi interessino moda e make-up oppure i libri, che dobbiate organizzare un matrimonio o semplicemente sopravvivere alle pulizie di casa, le (Eco)nome hanno il gruppo che fa per voi e lo trovate su questo sito alla voce “Gruppi Facebook”.

Se poi vuoi continuare a chiaccherare di tv, non poteva mancare il nostro Telecomando!

 

Ilaria P.

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Trucchi Salva Sorriso –

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Ho preparato le ricette salva frigo secondo la ricetta del sito delle (Eco)nome, ho acquistato un libro nel Mercatino delle (Eco)nome, ho chiesto suggerimenti per la mia estate al mare nel gruppo delle (Eco)nome in vacanza e trovato nuove idee per il mio make-up da ufficio nel gruppo moda delle (Eco)nome, eppure… Eppure questa giornata non vuole andare bene! Non so se sia colpa della lavatrice rimasta bloccata a metà lavaggio o della maionese impazzita all’ultimo momento o magari di quel bicchiere di succo di frutta svenuto sul pavimento, ma sento un magone che sale dallo stomaco (sempre che non siano le cipolle fritte mangiate a pranzo) ed un nervosismo che non riesco a sfogare, mentre il mio umore si fa pian piano più nero del nero delle nuvole che a breve rovesceranno sul mio tetto litri di pioggia. Che fare? Dove trovare un’idea che mi aiuti a dare un verso positivo a questo uggioso lunedì?

Senza nemmeno pensarci afferro il telefono ed entro nel gruppo Facebook delle (Eco)nome, le uniche in grado di aiutarmi, per lanciare il mio SOS: “Qual è il vostro trucco salva-sorriso”? Uno dopo l’altro mi arrivano i suggerimenti delle amiche virtuali, che io passo al setaccio alla ricerca del consiglio perfetto mentre faticosamente percorro chilometri di pavimento con il figlio in braccio per farlo addormentare.

Scarto con decisione le scherzose proposte farmaceutiche e alcoliche e mi soffermo a sognare di avere un cane o un gatto, nella cui pelliccia affondare le mie mani nervose alla ricerca di calma. Non sarebbe meraviglioso? Secondo molte lo è, specie se il quattrozampe in questione si presta ad accompagnarci in qualche lunga e distensiva passeggiata, ma io dubito di poter trovare un cuccioletto disposto a seguirmi, vista la mia faccia scura, quindi abbandono l’idea e cerco altri suggerimenti. Una camminata? Lo shopping? Magari! Ma, fermata sulla porta da un portafoglio vuoto e molti chicchi di grandine (sempre per tacere del suddetto figlio finalmente addormentato e depositato nel suo lettino), devo rinunciare ad ogni possibilità di movimento e cercare il sollievo tra le mie quattro mura.

Seguendo altre indicazioni, voglio inventarmi un lavoretto manuale da fare, ma quale? Non so usare i ferri da maglia e sono rimasta senza stoffe per il mio punto croce, perciò, fingendomi interessata ad altro, mi muovo cauta e ottimista verso la big shot. Il mio passo evidentemente non era così silenzioso, visto che il mio figlio maggiore mi intercetta costringendomi all’ennesima partita a Memory, da cui esco sconfitta. Uff! Sempre più nervosa comincio a muovermi tra una stanza e l’altra, finché finalmente una nuova notifica illumina il mio cellulare e il mio volto: la musica mi risolleverà! A passo deciso mi avvicino allo stereo e in un balzo ne afferro il telecomando, quando ecco che il piccoletto al piano di sopra comincia a piangere, svegliato da un orribile tuono, e il grande esce dalla cucina urlando di paura. Ma alcune (Eco)nome non dicevano che i figli erano gli unici in grado di sollevare loro il morale? Forse meglio respirare a fondo e piazzarsi in faccia un finto sorriso che inganni i miei malevoli pensieri, come altre suggerivano, nell’attesa di abbracciare il marito e ritrovare così la pace.

Peccato che, quando il mio salvatore finalmente varca la soglia di casa (e lo fa proprio mentre faticosamente cerco di convincere i due puzzolenti pargoli ad avviarsi verso il bagno), l’ultima possibilità di ritrovare la quiete venga spenta dai suoi starnuti e dalle sue proteste per la malefica pioggia. Stremata, sto per gettare la spugna ed è proprio allora che in un angolo della mia mente appare il pensiero che tutto risolve: “Non è per sempre”. Me lo ripeto come un mantra, mandando a quel paese gli elettrodomestici traditori e chiudendo per un istante le orecchie alle richieste degli uomini di casa, finché sento qualcosa scattare nel mio animo e torno ad essere la donna fiduciosa che stamattina aveva aperto le finestre ad una nuova giornata.

E il vostro trucco salva-sorriso qual è? Venite a raccontarcelo nel gruppo Facebook delle (Eco)nome.

 

Ilaria P.